Navigando in Internet ma, anche, partecipando a corsi, seminari, persino al bar, mi pare di vivere in un tempo nel quale molte persone sembrano avere una risposta per tutto.

“Le 5 strategie per stare meglio.”
“Le 7 regole per essere felici.”
“I 3 passi per cambiare vita.”

E ogni volta che apro un social, ho la sensazione che qualcuno stia cercando di convincermi che esista una formula universale per affrontare il dolore, le relazioni, la paura, il cambiamento.

Sono molto felice per queste persone che hanno raggiunto queste certezze e le condividono, ma, pensandoci bene, io, quella formula, non ce l’ho.

E soprattutto… non credo esista.

Perché, secondo me, ogni persona, porta con sé una storia unica.
Un modo suo di sentire.
Di cadere.
Di difendersi.
Di ricominciare.

Quello che per qualcuno è una soluzione, per un altro può essere completamente inutile o, addirittura, deleterio.
Quello che aiuta una persona, magari, ad un’altra potrebbe risultare un ulteriore peso da aggiungere a quelli che già regge.

Ed è per questo che ho scelto di non promettere scorciatoie.
Non ti dirò che ho “il metodo”.
Non proverò a convincerti che dentro un elenco numerato c’è la risposta ai tuoi problemi.

Perché il mio lavoro non è dare istruzioni per l’uso.

Il mio lavoro è stare nella relazione d’aiuto.

Esserci.
Ascoltare.
Accogliere.
Creare uno spazio in cui una persona possa sentirsi vista senza dover dimostrare qualcosa o sentirsi continuamente inadeguata.

Io non cerco clienti facendo credere alle persone di avere bisogno di soluzioni preconfezionate.

Accolgo persone che, in qualche modo, sentono il desiderio di aiutarsi.
Anche quando quel desiderio è confuso.
Anche quando fa paura.
Anche quando non sanno bene da dove cominciare.

Perché credo che, per alcune persone, il cambiamento non arrivi da una risposta perfetta.
Forse può nascere dentro una relazione autentica.
Dentro uno spazio in cui ci si sente accolti senza essere spinti a diventare qualcun altro.

E forse il senso del mio lavoro sta proprio qui:
mettermi a disposizione di chi vuole provare ad ascoltarsi un po’ di più, con i propri tempi, con il proprio modo, con la propria storia.

Senza formule magiche.
Senza promesse.
Ma con presenza, rispetto e umanità.